Notti Insonni producono Poemi Ambigui

Notti Insonni producono Poemi Ambigui

 

 

Instancabile e incessante lavorio per portare Luce in tutte le stanze,

e quando pensavi di aver completato il compito,

accorgersi di un piccolissimo frammento di specchio,

nell’ultimo anfratto sperduto,

dietro cui si cela un infinitesimo angolo in ombra…

impercettibile e subdolo foro,

muro creduto invalicabile,

trampolino verso l’infinito buco nero,

da cui urla la polvere della rabbia antica che,

con urlo angosciante, si leva fino alle orecchie più sorde…

Taccia la voragine,

sia forza nelle membra che si aggrappano alle pareti forti e luminose,

possa arrivare il Giorno, l’Ultimo Giorno,

in cui tutto tacerà perché risolto.

Intanto resistere con la Volontà dell’Amore al violento fascino del vortice…

 

 

2015 un aggiustamento per piccoli passi: un colpo al cerchio ed uno alla botte

2015 un aggiustamento per piccoli passi: un colpo al cerchio ed uno alla botte
 
L’andamento dei pianeti sarà tale per cui si assaggerà una spinta e poi una controtendenza nel primo semestre, un po’ come se si prendessero le misure prima dello slancio definitivo nella direzione scelta migliore. Saranno Giove e Saturno i protagonisti, una vera “coppia ad elastico”, uno spinge e l’altro frena. Uno ottimista, l’altro realista, uno che guarda al futuro uno che tasta il presente. Dalla sommatoria vettoriale delle due forze (direbbe un fisico) si otterrà quella piccola ripresa che tutti tanto stanno attendendendo. Niente di clamoroso, ma nel secondo semestre del 2015 potremo dire “eppur si muove!”.
Il 2015 numerologicamente è equivalente a 2+0+1+5=8.  L’8 è un numero fluido, porta su quello che è giù e viceversa, in un moto di aggiustamento delle parti. L’8 è anche un numero divino: sta sempre al libero arbitrio dell’essere umano allinearsi agli insegnamenti spirituali e incarnare se non una “LEGGE” almeno il buon senso comune e soprattutto l’amore per se e per gli altri. E nel 2015 gli stimoli in tal senso non mancheranno. 
 
 

Gli eventi notevoli dell’anno

Due aspetti notevoli nel Cielo nel 2015, uno dato dal movimento di Saturno e uno da quello di Giove.

Il primo (Saturno) ha compiuto il suo ingresso in Sagittario già dalla vigilia di Natale del 2014 ma è solo un primo abboccamento. Infatti il “Signore degli Anelli” tra il 15 giugno e il 17 settembre con moto retrogrado rientrerà in Scorpione per sistemare qualcosa in campo emozionale collettivo, poi ri prenderà slancio in moto diretto e si consoliderà nei gradi del Sagittario definitivamente. 

Il secondo (Giove) continuerà l’alleanza con i segni di Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) fino giorno 11 di Agosto, poi si sposterà dal segno leonino al segno della Vergine, portando i suoi favori a segni di Terra (Toro, Vergine e Capricorno).

Tra il  giorno 1 gennaio e il 15 giugno, tre grandi pianeti come Giove, Saturno e Urano (in Ariete da tempo) presenzieranno i tre segni  di fuoco per cinque mesi e mezzo di fila. Tanta energia, specie tra Giove e Urano (che si è fatta sentire sotto varie forme anche destabilizzanti nel 2014) tenuta però a bada, e molto saggiamente da Saturno che frena e indirizza verso obiettivi concreti. 

Saranno i pianeti veloci a far scattare eventi più precisi e dettagliati, che esamineremo mensilmente in modo più accurato;  mentre è importante ricordare che Urano continua la sua presenza nel segno dell’Ariete, Nettuno nel segno dei Pesci e Plutone in Capricorno.

Orostella augura a tutti e tutte un anno di rinascita e risveglio e di azioni positive collettive per il bene dei singoli e e dell’umanità, nel rispetto della nostra piccola e meravigliosa Terra.

Buon 2015!

OroStella 

Se vogliamo migliorare il mondo dobbiamo iniziare da noi stessi… Astri versus maleducazione

Se vogliamo migliorare il mondo dobbiamo iniziare da noi stessi… Astri versus maleducazione

 

Sentiamo ripetere da più parti, e da molto tempo ormai, che siamo i maestri di noi stessi, che il maestro è dentro ciascuno di noi: come possiamo allora, con umiltà e intelligenza, provare a cercarlo?

Sono molte le strade percorribili per giungere alla meta, qui ne accenneremo ad alcune in generale e ad una in particolare. Ciascuno è libero di scegliere la propria e di scoprirne di nuove.

Una Via è sicuramente la Meditazione ma altre vie, secondo la propria inclinazione, sono altrettanto possibili. Lo studio degli Astri, dei Tarocchi o dei Numeri: sono vie parimenti valide.

Coltivare la propria spiritualità, attraverso le proprie credenze, filosofie, religioni, quando queste siano interpretate con il cuore e non attraverso la  mente che mente, è una “pratica”, meglio se quotidiana, e costituisce una via accessibile a chiunque.

Dedicarsi al canto o alla musica ci può condurre dritti al nostro centro interiore. Anche mettersi davanti ai fornelli e trasformare “alchemicamente” gli ingredienti in un piatto appetitoso, da condividere con la propria famiglia, può essere una sorta di “atto magico” che ci allinea con noi stessi.

E se possediamo tutte queste alternative (cibo compreso) possiamo considerarci fortunati. Poter contemplare l’alba, il tramonto, il mare, le montagne, un albero o un fiore: anche questo è un dono speciale che l’universo ci offre e che dovrebbe toccarci profondamente nel nostro cuore.

Coltivare noi stessi, prenderci cura del corpo e dell’anima è un diritto ma soprattutto un dovere: la felicità e il benessere quindi sono tali (diritti&doveri) per tutti, ciascuno per la propria via e le proprie modalità nel rispetto reciproco.

L’idea quindi è che, se vogliamo migliorare il mondo, se vogliamo annullare le brutture, occorre partire da noi e smettere di pensare che debba iniziare prima qualcun altro perché quel qualcun altro siamo noi! Può essere difficile e duro comprenderlo ma estremamente facile attuarlo…

Astrologicamente parlando:

il nostro Sole (il segno solare a cui apparteniamo, per cui diciamo di essere un Ariete o una Bilancia, uno Scorpione o un Toro,…) è, e deve rappresentare, il nostro progetto consapevole, la nostra meta, le potenzialità che divengono ATTI concreti

mentrela nostra Luna, così ricettiva, ci veicola intimamente le nostre necessità, le nostre emozioni, i nostri bisogni, comunica nell’intimità della nostra anima facendoci comprendere cosa ci fa star bene e cosa no.

Mercurio attiverà la comunicazione attraverso tutti i nostri canali perché si mettano in moto strategie e funzioni al fine di coniugare ciò che Sole e Luna insieme ci indicano come fari nella “notte” del nostro cammino personale… una sorta di cinghia di trasmissione.

Venere, l’amante per antonomasia, ama soprattutto il bello ossia il meglio per noi, il benessere, tutto ciò che ci può mettere nella condizione più favorevole: per questo ci aiuta a formare una scala dei valori e attraverso questo paradigma possiamo dare delle priorità e compiere scelte del caso.

Marte, infine, deve entrare in azione con alle spalle il supporto di Sole, Luna, Mercurio e Venere se vuol agire per una buona causa dove obiettivo e modo per raggiungerlo non siano lesivi o autolesivi… il fine non giustifica affatto i mezzi. I mezzi vanno scelti accuratamente e se non ne esistono di validi, vanno costruiti e non improvvisati sotto l’influsso di una reazione impulsiva e/o isterica.

Per questo pianeti come Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone (si! anche lui, declassato o meno dagli astrofisici, agisce eccome… lui c’è in ogni caso, indipendentemente dalle umane categorie…) sono portatori di un insegnamento superiore. Sono stimoli importanti che ci obbligano a metterci in gioco, in una incessante attività, con prove, lezioni e, perché no, ostacoli, al solo fine di allenarci per migliorare.

Partire da noi per rendere il nostro mondo più bello, partire dal centro, partire dalle cause… invece di partire dagli effetti (o per lo meno, mettiamo pure in azione infermieri e cerotti per curare le ferite di una battaglia, ma se non agiamo sulle cause della battaglia stessa a poco serviranno i cerotti se non a far arricchire chi li produce… a buon intenditore…).

L’angelo caduto, fu tale, poiché non volle inginocchiarsi davanti all’essere umano, creatura di Dio. E come avrebbe potuto davanti ad un essere tanto perfettibile???

Eppure la bellezza della creatura umana sta proprio lì… nella sua possibilità di scelta (libero arbitrio), nella capacità di rendersi migliore, di abbracciare la luce e dissolvere quell’ombra che ristagna dentro di essa.

È giunto il tempo di scegliere se comportarci in modo intelligente, ascoltando il cuore, e dirigersi verso ciò che è luminoso, oppure pigramente arrenderci, e dare ragione a quell’angelo caduto, continuando, con negligenza e stupida ipocrisia, a dire che, tutto ciò che non va e che non funziona, è colpa di qualcun altro.

A noi la scelta.

 

OroStella

A B C… ricominciare dall’inizio non fa mai male

A B C… ricominciare dall’inizio non fa mai male

 

Dopo tanta strada, a volte è bene soffermarsi a riflettere, metabolizzare e riassestarsi…

Così in questo momento astrale in cui le forze si stanno disponendo altrimenti, andiamo in vacanza sereni ma non dimentichiamoci di noi stessi, un po’ di “vigilanza”, orecchio acuto, occhio aperto e cuore puro e disponibile ad accogliere se stessi e gli altri.

Riprendere in mano messaggi semplici e chiari, in epoca di grande frastuono, opinioni contrastanti e confusione, riprendere con l’ABC e ricominciare come scolari, male proprio non può fare.

E allora OroStella vi augura le migliori cose per voi tutte e tutti e vi dedica il Salmo 1, Le DUE VIE, augurandovi di imboccare la migliore, quella della LUCE ovviamente.

 

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,

non resta nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli arroganti,

ma nella legge del Signore trova la sua gioia,

la sua legge medita giorno e notte.

 

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,

che dà frutto a suo tempo:

le sue foglie non appassiscono

e tutto quello che fa, riesce bene.

 

Non così, non così i malvagi,

ma come pula che il vento disperde;

perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio

né i peccatori nell’assemblea dei giusti,

poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,

mentre la via dei malvagi va in rovina.

*

 

 

 

 

Giove entra in Leone

Giove entra in Leone

 

Ed eccoci a pochi giorni dall”evento astrologico più importante di quest’anno… Giove lascia il segno del Cancro ed entra in Leone  dopo dodici mesi circa di sosta nel segno d’Acqua, cambia elemento e passa in fuoco. Comicia qui la formazione che prenderà l’assetto di grande trigono all’inizio del 2015 quando anche Saturno si sarà posizionato ai giusti gradi del Sagittario.

Urano in Ariete, Giove in Leone e Saturno appunto in Sagittario. un triangolo di fuoco molto importante… e come sempre le grandi energie vanno usate con oculatezza e prudenza, ma sicuramente niente sarà come prima dopo l’influsso che questa formazione avra apportato globalmente.

Ma intanto, prima di pensare al prossimo futuro, tutto da indagare, restiamo al momento presente: energia di fuoco con questo passaggio di Giove tra il 16 e il 17 luglio. Questo pianeta si toglierà dalla configurazione di grande quadrato che da tempo opprime “stabilmente” il nostro Cielo. Cessa la opposizione con Plutone in Capricorno e la quadratura con Urano in Ariete durata un anno e la quadratura di circa sei mesi con Marte in Bilancia.

Tutti e quattro i segni cardinali sono rimasti inchiodati dalla battaglia tra questi quattro pianeti  che hanno fatto un lungo tiramolla proprio in quei settori che dovrebbero dare avvio ai progetti, ciascuno per le proprie caratteristiche e competenze. Ora non ci saranno scuse per i cambiamenti, la questione vera sarà chi prenderà le redini?

Ma scendiamo ad un piano più pratico e vicino alle singole persone: sono i segni di fuoco (Ariete/Leone/Sagittario) e in seconda battuta quelli di aria (Gemelli/Bilancia/Acquario) a beneficiare degli strali positivi del grande Giove, con varia intensità ovviamente secondo le posizioni… i dettagli li vedremo man mano ogni mese nell’oroscopo.

Insomma inizio vacanze con molte sorprese dietro l’angolo…. in bocca al lupo!

 

 OroStella

 

 

A che gioco giochiamo???

A che gioco giochiamo???
 
 

A che gioco giochiamo” è il titolo di un noto libro scritto da Eric Berne agli inizi degli anni ‘60 del secolo scorso. In questo lavoro venne presentato un nuovo modello di analisi terapeutica: l’analisi transazionale. Gli elementi e le caratteristiche del gioco vengono utilizzate dall’analista per esaminare e comprendere come un individuo si situa relazionalmente con gli altri soggetti assumendo quale tipo di ruolo e con che posizione relativa.

Un primo set di giochi è quello denominato “giochi della vita” come “ti ho beccato, figlio di…”, “guarda cosa mi hai fatto fare”; un secondo detto “giochi coniugali” del tipo “le spalle al muro”, “tutta colpa tua”, ecc.

Intrigante vero? Ma… noi qui, non ci occuperemo di questi interessanti argomenti, ma proprio del gioco come attività ludica o di competizione e delle sue modalità.

In particolare di due giochi, molto diversi tra loro, e dal confronto cercheremo di cogliere quali messaggi universali vi siano inscritti (e magari non immaginavamo di trovare) quali le eventuali similitudini, se esistono, ma soprattutto le differenze o le complemetarietà che ci riportano al concetto dell’Uno.

Sappiamo, grazie all’osservazione dei bambini, o rispolverando i nostri ricordi di infanzia, che il gioco è il più grande veicolo di istruzione e addestramento. Il gioco, anche quando appare fine a se stesso, possiede intrinsecamente dei significati e mira ad uno scopo ben preciso.

Vi risparmio le questioni etimologiche e i differenti termini usati nelle varie lingue del mondo che possono disporre di nomi generici o specifici per individuare sia il concetto di gioco sia le tipologie di gioco. Limitiamoci ai termini inglesi: play e game per sottolineare brevemente come il primo inglobi anche un concetto di interpretazione (play si usa anche per l’azione del recitare piuttosto che del suonare) mentre con game si intendono anche strutture, regole, competizioni, antagonisti e soprattutto la presenza di vinti e vincitori.

Ad ogni modo per questo ultimo tema, ma anche per un discorso più generale ed approfondito sul gioco, sono consigliabili due testi: “Homo Ludens” di J. Huizinga (1939) e “I giochi e gli uomini” di R. Callois (1967). Quest’ultimo ci conduce fino ai concetti della Teoria dei Giochi.

Il gioco è un potente mezzo trasmissivo di storia e cultura, di messaggi sia espliciti e diretti sia impliciti ed esoterici.

Il gioco può essere di squadra o individuale, ha regole definite fin nei dettagli o dispone di un canovaccio su cui improvvisare. Dura nel tempo, fino ad un certo risultato o al verificarsi di un evento preciso. Può basarsi su talenti e capacità personali oppure affidarsi alla casualità secondo un arco di imprevedibilità più o meno ampio.

È soprattutto su una questione che vogliamo soffermarci in questa sede, ossia la distizione tra il:

  • gioco “razionale”, nettamente strategico e il
  • gioco “casuale” dove la componente probabilistica è molto spiccata.

I due giochi, a titolo esemplificativo, che ben rappresentano queste tipologie e che trattiamo in questa breve riflessione, sono il gioco degli scacchi e il gioco dell’oca.

Partiamo dall’osservazione dei due piani di gioco.

 

fig.1    scacchi

 

fig. 2    oca

 

Ad un primo sguardo possiamo provare a classificarli secondo la struttura: gli scacchi mostrano un reticolo, uno schema di tipo quadrato, mentre il gioco dell’oca, si sviluppa su di un percorso concentrico ci rimanda alla forma della spirale. Il simbolo del quadrato ci rimanda alla materia e a valori essoterici, mentre il simbolo della spirale ci rimanda allo spirituale e a valori esoterici.

La scacchiera si compone di 64 caselle (32 bianche e 32 nere) mentre il tabellone del gioco dell’oca consta di 63 caselle, ma se contiamo la partenza come lo Zero, allora i luoghi/tappe in cui ci si può collocare sono anch’essi 64. Questo è un numero particolare, è una potenza di 2, e sulla stessa logica binaria troviamo anche gli esagrammi dell’I-Ching… ma questa è un’altra storia…

Il primo gioco mette alla prova le abilità mentali/razionali, il secondo, con la sua forma “labirintica” a spirale, ci appare come un percorso iniziatico.

Gli spostamenti in entrambi i tracciati sono soggetti a regole ma di natura molto differente.

Nel gioco dell’oca è il caso, tramite il lancio dei dadi che possiamo compiere gli spostamenti, inoltre sul percorso, ad ogni tappa parziale, si possono incontrare degli imprevisti o dei bonus, proprio come accade nell’imponderabilità degli eventi della nostra vita. Vince chi arriva per primo al traguardo.

Nel gioco degli scacchi, invece vigono delle regole per cui ad ogni pezzo è consentito uno proprio specifico movimento, nella direzione e nel raggio di azione stabiliti; la scelta del pezzo da muovere dipende dalla volontà del giocatore che adotterà tattiche e strategie, mano a mano, al fine di ostacolare e sconfiggere l’avversario.

Siamo di fronte a due giochi antitetici, (e forse complementari), l’uno strettamente razionale, ordinato, strutturato e strategico che mente alla prova le capacità mentali e progettuali del giocatore. Il secondo è totalmente affidato al destino: ci troviamo quindi al cospetto del grande binomio “Caos & Cosmos”.

Dal Caos si genera la vita (dalla forma a spirale, proprio come l’elica del DNA) e la vita è soggetta alla Legge Universale o dell’UNO che imprime un ordine e una struttura ordinata, il Cosmos.

(parte 1)

 [to be continued]

 

prossimamente

parte 2   –>> Il gioco degli scacchi, la storia, i messaggi simbolici e… la mossa del cavallo e i numeri primi

parte 3   –>> Il gioco dell’oca, la storia, i simboli, i cicli numerici e… l’astrologia

 

2014 Una sfida importante: avviare un nuovo progetto collettivo

2014 Una sfida importante: avviare un nuovo progetto collettivo

 

Si esce dal labirinto del 2013, anno 6 (2+0+1+3=6), un anno dagli equilibrismi precari e di una stabilità retta da forze contrapposte più che da energie armoniche e sinergiche. Inoltre dal 7 dicembre con l’ingresso di Marte in Bilancia, nel Cielo si è formato un “grande quadrato” nei segni cardinali: Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. Il pianeta “rosso”, dal segno bilancino si è unito nella dialettica, già da tempo aperta, tra Urano in Ariete, Giove in Cancro, Plutone in Capricorno.

 Quattro segni di quattro elementi diversi proprio a sottolineare come il confronto si debba svolgere a 360 gradi e nessuno può dichiararsi fuori. Questa configurazione ci accompagnerà per diversi mesi nel 2014 fino alla seconda metà di luglio.

Allora è bene chiarirsi le idee su cosa vogliono segnalarci queste particolari disposizioni celesti.

 Plutone da lungo tempo in Capricorno sta trasformando, tramite lunga, lenta e inesorabile macerazione, l’intero paradigma delle nostre passate strutture di riferimento facendo emergere tutto ciò che non può più funzionare.

Urano in Ariete risveglia e spinge alla ribellione, ma stimola anche tutte le forze giovanili e nuove alla ricerca di soluzioni innovative e atteggiamenti e stili di vita diversi.

 Giove in Cancro ha fatto tenuta nelle tensioni, ha appoggiato soluzioni morbide magari un po’ pigramente, ma con effetto mitigante tra le asperità del momento e le asprezze dei dibattiti.

 Marte dalla Bilancia rimette in discussione alleanze, al contempo mette un po’ di pressione a tutte quelle situazioni che stanno a languire: occorrerà molta consapevolezza e razionalità per usare questa forza in modo costruttivo: il segno bilancino ammorbidisce gli spigoli, quindi non toglie forza a Marte ma lo indirizza con coerenza nelle azioni.

 Questi quattro “cavalieri celesti” ci traghettano quindi dalle esasperazioni del 2013, dove una triplice-allenza d’acqua tra Giove, Nettuno e Saturno ha “lavorato”, anche un po’ pesantemente, sulle nostre emozioni, e sui sentimenti di tutti indipendentemente dal segno zodiacale di apparteneza, verso il 2014 con uno spirito nuovo, verso l’elemento fuoco, elemento creativo e simbolo di volontà e iniziativa e di nuova speranza.

 Il primo segnale importante ce lo darà proprio Giove che entra in Leone il giorno 17 luglio. Nel frattempo Marte il 27 luglio si sposta in Scorpione “smontando” del tutto il “grande quadrato”. Infine il 2014 si chiuderà con Saturno che il giorno 24 dicembre abbandonerà il segno dello Scorpione, dopo 2 anni e mezzo di sosta, per entrare nel segno del Sagittario.

 Un anno di grande fervore quindi per “spostare” il triangolo d’acqua (Giove, Saturno, Nettuno nei segni d’acqua Cancro, Scorpione e Pesci) in un triangolo di fuoco (Urano, Giove, Saturno nei segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario).

Tutto questo attraverso il grande impegno e lavoro di costruzione di quel grande quadrato di cui sopra, mosso da Marte.

 Così il 2014, anno 7 (2+0+1+4=7) sarà l’anno della sfida per l’avvio di un nuovo progetto collettivo.      

 

OroStella vi augura un sereno e proficuo 2014… potete leggere il dettaglio segno per segno nella pagina dedicata all’oroscopo dell’anno  

o cliccare qui –>        http://www.orostella.it/oroscopo/annuale/

 

 

… e il 2014??? Ce lo racconta Elena….

… e il 2014??? Ce lo racconta Elena….

 

Il 2014 è alle porte. Cosa ci dicono le stelle???

Giove si farà attendere fino a luglio per cambiare segno e portare le novità che tutti stiamo attendendo, ma piccoli segnali arriveranno prima di allora…

Nell’attesa che Orostella produca le consuete previsioni annuali, la nostra simpatica e spiritosa, nonchè arguta amica ed astrologa Elena Arfè, ci dona le sue previsioni astrali, segno per segno. Una dialettica accattivante e una impostazione grafica che potrà trasformare ogni singola previsione in un simpatico biglietto augurale da unire ai vostri doni natalizi o agli auguri personalizzati per i vostri cari e i vostri amici, virtualmente o su carta.

Approfitto di questo dono che Elena ci ha fatto e nel pubblicare, come allegati su questa pagina virtuale i 12 segni, Vi auguro un caloroso Buon Natale e un sereno 2014 pieno di idee, voglia di fare e piccoli grandi successi a Tutte e Tutti voi.

Un Abbraccio da OroStella

 

Cliccate sul vostro segno

01-ariete 2014        02_toro 2014            03_gemelli 2014      04-cancro 2014         05-leone 2014        06-vergine 2014

07-bilancia 2014   08-scorpione 2014   09-sagittario 2014   10-capricorno 2014   11_acquario 2014  12-pesci 2014

 

 

Saturno… più leggero della piuma di Maat

Saturno… più leggero della piuma di Maat

 

Eh sì! Ce lo ha sottolineato Tiziana Ghirardini, ricordandoci che Saturno, gigante gassoso, è composto per la maggior parte di Idrogeno ed elio (H ed He…), certo dico io, la materia più antica dell’universo, ma due elementi leggerissimi, classificati proprio all’inizio della tavola periodica.

Quindi quando ci lamentiamo della pesantezza del transito saturniano, parliamo del pianeta o della sensazione pesante che noi, fatti di materia così densa, percepiamo al suo confronto? Così piccoli e così densi… e un tantino ingiusti rispetto a questo pianeta che ha il compito di darci struttura, autonomia e protezione finchè non impariamo a camminare con le nostre gambe… 

Si è concluso proprio domenica scorsa la tre-giorni di convegno dell’Eridano-School, oltre venti tra relatori e relatrici, tutti appassionati e coinvolti, nonchè coinvolgenti ed emozionanti, strettamente aggrappati agli anelli di Saturno e a tutte le sue sfumature, immensamente ricco. Visto da tempo immemorabile con lenti oscure, molto più luminoso e splendente in realtà se si ha il coraggio di andare oltre il velo e gli schemi stereotipati.

Con Elena Arfè, trascinate dall’entusiamo delle nostre V (quinte) case  astrologiche,  reciprocamente stimolate proprio dai nostri Saturno natali, ci siamo cimentate in una relazione a quattro mani e due voci, superando la distanza fisica, grazie ai mezzi tecnologici di questa epoca, e mosse in difesa di questo splendente pianeta mettiamo a disposizione la lettura del nostro lavoro che è pubblicato negli Atti del 6° Convegno di Astrologia Umanistica e Psicologica a cura della ErdidanoSchool di Lidia Fassio.

Forse basterebbe la frase di Miyamoto Musashi “Esercitarsi mille giorni è disciplina. Esercitarsi diecimila giorni è perfezionamento. Tieni questo a mente.”, oppure sarebbe sufficiente ciò che il mito ci racconta e leggere tra le pieghe come sia forte l’ambizione e il bisogno di Saturno di essere all’altezza del padre Urano che considera brutti e imperfetti i suoi figli, per comprendere quanto sia importante per un saturniano perseverare, resistere, creare il meglio a partire proprio da uno svantaggio reale o apparente che sia.

Elena ed io pensiamo di fare cosa gradita e allegare qui il nostro lavoro “Errare humanum est, perseverare est… Kronos”  augurandovi buona lettura.

OroStella

 

fai un click qui per leggere la relazioneSATURNO_Arfe-Bua 

 

Una partita di Specchi o … una partita a Scacchi?

Una partita di Specchi o … una partita a Scacchi?

 

A volte pensieri e ricordi ci portano a mettere mani, naso, corpo e anima in vecchi cassetti, scatole polverose e dimenticate… saltano fuori oggetti, giochi e vecchi scritti, usciti dal profondo dell’essere, suggeriti da chissà quali Guardiani e Maestri, per chi di voi crede in spiriti-ispiratori… e stesi su carta come macchie d’inchiostro sono rimasti rinchiusi fino ad ora….

Hanno bisogno di prendere ARIA per bruciare nel FUOCO della lettura, invadere come ACQUA i sentimenti dell’anima e poi, forse, si potranno restituire alla TERRA, al silenzio per opera compiuta.

Una semina, in equinozio d’autunno, per rifiorire in tempo di primavera…. un piccolo ciclo annuale per sigillare parole rimaste taciute da almeno due lustri…

Ciò che segue sarà incomprensibile ai più… ma non occorre capire il perchè (forse) quando si guarda un’alba o un tramonto, non serve sapere cosa provava il fotografo di una scena mozzafiato… ciascuno usa i propri occhi, le proprie orecchie, i propri moti interiori… solo questo conta.

E se sarà arrivata una vibrazione, una qualsiasi, sarà quella giusta… in ogni caso.  

 

Una partita di Specchi o …..

(by OroStella)

La Stella svela il suo volto, ma L´Artista rifiuta di riconoscerlo.
Nel giorno di Ermes è uscita la Ruota di Fortuna
Beffardo messaggio del Destino, di nuovo Tu!
Che cosa vorrà mai dirmi con i sei raggi di cui è fatta?
Libertà di cessare il gioco oppure
di andare avanti o
forse di iniziarlo davvero Questa Volta!
Nella meditazione della Notte si dispiega un terreno bianco e nero,
non privo di trabocchetti e sorprese.
Non si vede l´inizio e non si vede la fine…
Piovono dal Cielo Pedoni, Torri, Alfieri e Cavalli
ma un solo Re, con una rosa (bianca e rossa),
e una sola Regina, con una spada (d´oro e d´argento),
si materializzano dalle viscere della Terra Madre.
I loro spiriti si conoscono dall´inizio del Tempo, le loro anime lo percepiscono,
le loro incarnazioni attuali ingannano la mente l´un l´altra impedendo il vero riconoscimento.
Maat dall´alto li guarda pronta con la Bilancia e la piuma in mano per pesare i loro cuori.
Chi vincerà tra il Bianco e il Nero?
L´Eterno si nutre di Bianco e di Nero…
Il Grande Respiro sa che la partita non potrà mai avere fine,
solo Lui, l´Amore Universale, può dare Scacco Matto.

… una partita a scacchi?

(dal “Settimo Sigillo”)

 (….)

Cavaliere: Voglio parlarti il più sinceramente possibile, ma il mio cuore è vuoto.
Morte: (non risponde)
Cavaliere: Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura.
Morte: (non risponde)
Cavaliere: Per la mia indifferenza verso il prossimo mi sono isolato dalla compagnia umana. Ora vivo in un mondo di fantasmi, rinchiuso nei miei sogni e nelle mie fantasie.
Morte: Eppure non vuoi morire.
Cavaliere: Sì, che lo voglio.
Morte: E allora che aspetti?
Cavaliere: Voglio sapere.
Morte: Vuoi delle garanzie.
Cavaliere: Chiamale come vuoi. E´ così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze promesse e di miracoli che nessuno ha visto?
Morte: (non risponde)
(…)
Cavaliere: Io voglio sapere. Non credere. Non supporre. Voglio sapere. Voglio che Dio mi tenda la mano, che mi sveli il suo volto, mi parli.
Morte: Ma Lui tace.
Cavaliere: Lo chiamo nelle tenebre, ma a volte è come se non esistesse.
Morte: Forse non esiste.
Cavaliere: Allora la vita è un assurdo orrore. Nessuno può vivere con la Morte davanti agli occhi sapendo che tutto è nulla.
(…)
Cavaliere: La Morte è venuta a cercarmi questa mattina. Abbiamo cominciato una partita a scacchi. Questa proroga mi permette di sbrigare una faccenda che mi sta a cuore.
Morte: Di che si tratta?
Cavaliere: La mia vita è stata vuota, l´ho passata ad andare a caccia, a viaggiare, a parlare a vanvera di cose insignificanti. Lo dico senza amarezza né rimorso, perché so che la vita della maggior parte della gente è così. Ma ora voglio utilizzare questa proroga per un´ultima azione che abbia un senso.
Morte: E´ per questo che giochi a scacchi con la Morte?
Cavaliere: Sì, è un avversario temibile e molto abile, ma per ora non ho perso neanche un pezzo.
Morte: Ma come fai a tenere testa alla Morte?
Cavaliere: Uso una combinazione di alfiere e cavallo che non ha ancora capito. Alla prossima mossa le porterò un attacco sul fianco.
Morte: Lo terrò presente.
(…)