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2016 l’anno dai lenti perfezionamenti… e Marte yo-yo

2016 l’anno dai lenti perfezionamenti… e Marte yo-yo

 

L’evento più eclatante dell’anno, ed anche il più atteso e conosciuto dai più, è il passaggio di Giove. Il pianeta della grande fortuna è quello che elargisce i suoi doni per circa dodici mesi al segno solare in cui sosta. Quest’anno il passaggio della staffetta tra il segno della Vergine e quello della Bilancia avverrà quando l’estate comincerà a declinare: il 10 settembre dal segno di Terra virgineo si porterà nel segno di Aria bilancino.

Da un impegno “pratico e pragmatico” in cui Giove si è alleato con Plutone e probabilmente ha collaborato a far emergere a livello globale problemi contingenti, pratici, politici e sociali nonché un bel braccio di ferro tra potere ed autorità (Plutone in Capricorno) e necessità di giustizia, governo e organizzazione globale (Giove nel segno mercuriale). fino alla soglia di settembre le questioni non saranno chiuse, anche se Giove provvederà sempre a mettere sempre una bella pezza…  Insomma un periodo di relativa calma.

Il passaggio in Bilancia segnerà invece l’alleanza tra Giove e Saturno nel segno del Sagittario.

Allora qualcosa di nuovo, qualche aspirazione in più emergerà anche se il potere plutoniano non mollerà facilmente le redini ma lo schema dei giochi sarà differente e allora i lunghi anelli di sosta di Marte che oscillerà come uno yo-yo tra il segno dello Scorpione e quello del Sagittario a colpi di due mesi circa alla volta ora qua ora là fino a fine settembre.

Primi 8 mesi, e un pezzetto, a favore dei segni di Terra e quelli di Acqua, poi espansione per i segni di Aria e un bel respiro per quelli di Fuoco. Ma Marte intreccerà gli eventi mettendoci del proprio, quindi occorre valutare bene segno per segno.

Il 2016 corrisponde all’anno universale numero 9 (2+0+1+6=9), è un numero di compimento. Occorrerà compiere un passo verso la saggezza e il completamento di un ciclo iniziato nel 2008. E’ importante imparare la lezione di questi ultimi anni per dare una svolta al destino, personale e collettivo.

 

Gli eventi notevoli dell’anno

 

Dall’introduzione  abbiamo già capito che Giove e Marte segneranno l’andamento del 2016, ma verrebbe da dire che quest’anno l’aspetto che appare eclatante è lo stallo dei pianeti lenti come Saturno, Urano, Nettuno e Plutone che si consolidano ai loro posti.

Il lento lavoro di gestazione di una nuova umanità sembra ancora là da venire. In natura nasce tutto solo con la giusta maturazione quindi meglio non essere impazienti e aspettare il momento lavorando per accrescere la propria consapevolezza e costruire fondamenta solide.

Nelle pagine dedicate all’oroscopo annuale e mensile potete leggere i dettagli segno per segno.

 

OroStella   vi augura uno splendido 2016!!!  

 

 

2014 Una sfida importante: avviare un nuovo progetto collettivo

2014 Una sfida importante: avviare un nuovo progetto collettivo

 

Si esce dal labirinto del 2013, anno 6 (2+0+1+3=6), un anno dagli equilibrismi precari e di una stabilità retta da forze contrapposte più che da energie armoniche e sinergiche. Inoltre dal 7 dicembre con l’ingresso di Marte in Bilancia, nel Cielo si è formato un “grande quadrato” nei segni cardinali: Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. Il pianeta “rosso”, dal segno bilancino si è unito nella dialettica, già da tempo aperta, tra Urano in Ariete, Giove in Cancro, Plutone in Capricorno.

 Quattro segni di quattro elementi diversi proprio a sottolineare come il confronto si debba svolgere a 360 gradi e nessuno può dichiararsi fuori. Questa configurazione ci accompagnerà per diversi mesi nel 2014 fino alla seconda metà di luglio.

Allora è bene chiarirsi le idee su cosa vogliono segnalarci queste particolari disposizioni celesti.

 Plutone da lungo tempo in Capricorno sta trasformando, tramite lunga, lenta e inesorabile macerazione, l’intero paradigma delle nostre passate strutture di riferimento facendo emergere tutto ciò che non può più funzionare.

Urano in Ariete risveglia e spinge alla ribellione, ma stimola anche tutte le forze giovanili e nuove alla ricerca di soluzioni innovative e atteggiamenti e stili di vita diversi.

 Giove in Cancro ha fatto tenuta nelle tensioni, ha appoggiato soluzioni morbide magari un po’ pigramente, ma con effetto mitigante tra le asperità del momento e le asprezze dei dibattiti.

 Marte dalla Bilancia rimette in discussione alleanze, al contempo mette un po’ di pressione a tutte quelle situazioni che stanno a languire: occorrerà molta consapevolezza e razionalità per usare questa forza in modo costruttivo: il segno bilancino ammorbidisce gli spigoli, quindi non toglie forza a Marte ma lo indirizza con coerenza nelle azioni.

 Questi quattro “cavalieri celesti” ci traghettano quindi dalle esasperazioni del 2013, dove una triplice-allenza d’acqua tra Giove, Nettuno e Saturno ha “lavorato”, anche un po’ pesantemente, sulle nostre emozioni, e sui sentimenti di tutti indipendentemente dal segno zodiacale di apparteneza, verso il 2014 con uno spirito nuovo, verso l’elemento fuoco, elemento creativo e simbolo di volontà e iniziativa e di nuova speranza.

 Il primo segnale importante ce lo darà proprio Giove che entra in Leone il giorno 17 luglio. Nel frattempo Marte il 27 luglio si sposta in Scorpione “smontando” del tutto il “grande quadrato”. Infine il 2014 si chiuderà con Saturno che il giorno 24 dicembre abbandonerà il segno dello Scorpione, dopo 2 anni e mezzo di sosta, per entrare nel segno del Sagittario.

 Un anno di grande fervore quindi per “spostare” il triangolo d’acqua (Giove, Saturno, Nettuno nei segni d’acqua Cancro, Scorpione e Pesci) in un triangolo di fuoco (Urano, Giove, Saturno nei segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario).

Tutto questo attraverso il grande impegno e lavoro di costruzione di quel grande quadrato di cui sopra, mosso da Marte.

 Così il 2014, anno 7 (2+0+1+4=7) sarà l’anno della sfida per l’avvio di un nuovo progetto collettivo.      

 

OroStella vi augura un sereno e proficuo 2014… potete leggere il dettaglio segno per segno nella pagina dedicata all’oroscopo dell’anno  

o cliccare qui –>        http://www.orostella.it/oroscopo/annuale/

 

 

Una partita di Specchi o … una partita a Scacchi?

Una partita di Specchi o … una partita a Scacchi?

 

A volte pensieri e ricordi ci portano a mettere mani, naso, corpo e anima in vecchi cassetti, scatole polverose e dimenticate… saltano fuori oggetti, giochi e vecchi scritti, usciti dal profondo dell’essere, suggeriti da chissà quali Guardiani e Maestri, per chi di voi crede in spiriti-ispiratori… e stesi su carta come macchie d’inchiostro sono rimasti rinchiusi fino ad ora….

Hanno bisogno di prendere ARIA per bruciare nel FUOCO della lettura, invadere come ACQUA i sentimenti dell’anima e poi, forse, si potranno restituire alla TERRA, al silenzio per opera compiuta.

Una semina, in equinozio d’autunno, per rifiorire in tempo di primavera…. un piccolo ciclo annuale per sigillare parole rimaste taciute da almeno due lustri…

Ciò che segue sarà incomprensibile ai più… ma non occorre capire il perchè (forse) quando si guarda un’alba o un tramonto, non serve sapere cosa provava il fotografo di una scena mozzafiato… ciascuno usa i propri occhi, le proprie orecchie, i propri moti interiori… solo questo conta.

E se sarà arrivata una vibrazione, una qualsiasi, sarà quella giusta… in ogni caso.  

 

Una partita di Specchi o …..

(by OroStella)

La Stella svela il suo volto, ma L´Artista rifiuta di riconoscerlo.
Nel giorno di Ermes è uscita la Ruota di Fortuna
Beffardo messaggio del Destino, di nuovo Tu!
Che cosa vorrà mai dirmi con i sei raggi di cui è fatta?
Libertà di cessare il gioco oppure
di andare avanti o
forse di iniziarlo davvero Questa Volta!
Nella meditazione della Notte si dispiega un terreno bianco e nero,
non privo di trabocchetti e sorprese.
Non si vede l´inizio e non si vede la fine…
Piovono dal Cielo Pedoni, Torri, Alfieri e Cavalli
ma un solo Re, con una rosa (bianca e rossa),
e una sola Regina, con una spada (d´oro e d´argento),
si materializzano dalle viscere della Terra Madre.
I loro spiriti si conoscono dall´inizio del Tempo, le loro anime lo percepiscono,
le loro incarnazioni attuali ingannano la mente l´un l´altra impedendo il vero riconoscimento.
Maat dall´alto li guarda pronta con la Bilancia e la piuma in mano per pesare i loro cuori.
Chi vincerà tra il Bianco e il Nero?
L´Eterno si nutre di Bianco e di Nero…
Il Grande Respiro sa che la partita non potrà mai avere fine,
solo Lui, l´Amore Universale, può dare Scacco Matto.

… una partita a scacchi?

(dal “Settimo Sigillo”)

 (….)

Cavaliere: Voglio parlarti il più sinceramente possibile, ma il mio cuore è vuoto.
Morte: (non risponde)
Cavaliere: Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura.
Morte: (non risponde)
Cavaliere: Per la mia indifferenza verso il prossimo mi sono isolato dalla compagnia umana. Ora vivo in un mondo di fantasmi, rinchiuso nei miei sogni e nelle mie fantasie.
Morte: Eppure non vuoi morire.
Cavaliere: Sì, che lo voglio.
Morte: E allora che aspetti?
Cavaliere: Voglio sapere.
Morte: Vuoi delle garanzie.
Cavaliere: Chiamale come vuoi. E´ così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze promesse e di miracoli che nessuno ha visto?
Morte: (non risponde)
(…)
Cavaliere: Io voglio sapere. Non credere. Non supporre. Voglio sapere. Voglio che Dio mi tenda la mano, che mi sveli il suo volto, mi parli.
Morte: Ma Lui tace.
Cavaliere: Lo chiamo nelle tenebre, ma a volte è come se non esistesse.
Morte: Forse non esiste.
Cavaliere: Allora la vita è un assurdo orrore. Nessuno può vivere con la Morte davanti agli occhi sapendo che tutto è nulla.
(…)
Cavaliere: La Morte è venuta a cercarmi questa mattina. Abbiamo cominciato una partita a scacchi. Questa proroga mi permette di sbrigare una faccenda che mi sta a cuore.
Morte: Di che si tratta?
Cavaliere: La mia vita è stata vuota, l´ho passata ad andare a caccia, a viaggiare, a parlare a vanvera di cose insignificanti. Lo dico senza amarezza né rimorso, perché so che la vita della maggior parte della gente è così. Ma ora voglio utilizzare questa proroga per un´ultima azione che abbia un senso.
Morte: E´ per questo che giochi a scacchi con la Morte?
Cavaliere: Sì, è un avversario temibile e molto abile, ma per ora non ho perso neanche un pezzo.
Morte: Ma come fai a tenere testa alla Morte?
Cavaliere: Uso una combinazione di alfiere e cavallo che non ha ancora capito. Alla prossima mossa le porterò un attacco sul fianco.
Morte: Lo terrò presente.
(…)

 

 

Gli Elementi – 3.L’Acqua

Gli Elementi – 3.L’Acqua
 
 
”Colta nella prospettiva della sua profondità,
una materia è proprio il principio  che può essere
indifferente alle forme.”
Gaston Bachelard

 

 

Si premette, per maggiore comprensione e chiarezza verso chi legge, che ci si riferirà all’acqua come l’elemento che tutti conosciamo con la lettera iniziale minuscola e all’Acqua come archetipo con la A maiuscola. 

L’acqua è la sostanza più diffusa sul nostro pianeta e possiede delle caratteristiche chimiche e fisiche veramente peculiari e particolari. 

La sua molecola, H2O, è composta da due componenti: l’idrogeno e l’ossigeno. Due gas (appartenenti all’ archetipo Aria) che combinati tra loro formano l’acqua (appartenente all’archetipo Acqua, ovviamente!). 

Non solo, l’idrogeno è un combustibile e l’ossigeno un comburente, insomma una miscela che d’acchito ci fa pensare a qualcosa di “esplosivo”. 

É una sostanza che per struttura molecolare è bipolare a causa della differenza di elettronegatività degli atomi di ossigeno e di idrogeno, e i suoi elettroni “liberi” sul livello più alto dello molecola si sganciano e scambiano facilmente per combinarsi vicendevolmente con un’altra molecola d’acqua in un moto incessante. 

Ed è proprio questa “danza” di elettroni, nel trasferimento da una molecola d’acqua all’altra, che rende questa sostanza liquida, fluida, con una forte capacità solvente, e tante altre caratteristiche molto particolari come quella di possedere una densità inferiore allo stato solido rispetto allo stato fluido, ecc.

Cosa c’è di più elementare e semplice dell’acqua e quanto misteriosa ed affascinante si mostra ai nostri occhi quando la si osserva cosi da vicino nel micro. 

L’acqua possiede quindi funzioni solventi, purificanti, ripulenti. Non sorprende quindi il suo uso rituale, come per esempio nel battesimo, o allungando la nostra visuale fino alle rive del fiume Gange, nella ritualità dell’immersione totale del corpo nell’acqua.  

L’energia che si può produrre grazie all’acqua è veramente notevole, e forse non abbiamo ancora scoperto tutto. Intanto basti pensare quando, per forza di gravità, l’acqua precipita da una cascata e a quanto energia si sprigiona; con l’ingegno umano è stato possibile trasformare tale potenza in elettricità.

Oppure con l’apporto di calore, la produzione di vapore sia trasformata in energia cinetica. Funzionavano così le prime locomotive. 

L’utilizzo e impiego di questa meravigliosa sostanza è variegato e molteplice. Le prime misurazioni del tempo si effettuavano facendo scorrere dell’acqua per riempire dei contenitori, così ad esempio veniva dato lo stesso tempo a due oratori in una disputa, misurandolo in quantità d’acqua. Da qui viene la locuzione “scorrere del tempo”. 

 

 

Mille impieghi, per soddisfare i bisogni primari, quelli culturali, metafisici e religiosi. Grazie alla duttilità e alle varie forme sotto cui si presenta questo elemento: mare, lago, fiume, ghiacciaio, neve, pioggia, grandine, vapore e nuvole. 

A prima vista l’Acqua è nemica del Fuoco. Questi due elementi invece, tenuti alla giusta distanza collaborano senza annientarsi e creano vita. Il bambino cresce dentro la mamma protetto dal liquido amniotico e riscaldato dal calore del suo corpo. 

E come esprime molto bene, con chiarezza e semplicità, Omraam Mikhael Aivanhov nel libro “Le rivelazioni del fuoco e dell’acqua”, questi due elementi visti su un piano spirituale corrispondono alla saggezza e all’amore. E mentre il Fuoco esprime una energia di tipo Yang, l’Acqua è invece Yin. Principio maschile e femminile, i principi della creazione. 

Siamo ovviamente di nuovo di fronte ad un principio, l’Acqua, che in quanto archetipo prenderà, secondo il sistema di riferimento, una forma tangibile ogni volta differente ai sensi dell’essere umano che osserva.  

Riconosceremo il principio Acqua, talvolta nell’amore, a volte in un atteggiamento di adattabilità e di servizio, o in principi purificanti e fluidificanti. 

Il modo più semplice di comprendere questo archetipo o principio è osservare l’acqua che tutti conosciamo, con la quale ci dissetiamo e con cui coltiviamo i prodotti della terra che costituiscono il nostro cibo. 

Da un punto di vista antropologico non c’è insediamento umano che non sia sorto nei pressi di un fiume, di un lago o di un ghiacciaio. Senz’acqua non si sopravvive. Ce ne rendiamo conto anche tragicamente quando pensiamo alle popolazioni che vivono in zone desertiche o in aree soggette a siccità, oppure all’inquinamento dei siti fluviali e tutto ciò che ne consegue. 

Altro tema attualissimo è la cosiddetta guerra dell’acqua: costruzioni di dighe o deviazione di corsi d’acqua in uno stato che assetano le popolazioni di un altro. É’ una manipolazione umana molto discutibile e che non ha nulla di morale. 

In generale l’acqua possiede da un lato una “funzione nutriente”, grazie alla sua azione permette alla natura di fornire i suoi frutti e aiuta l’uomo nelle coltivazioni, senza parlare della pesca,  e dall’altro lato una “funzione protettiva”, in collaborazione con l’aria, mitigando la temperatura terrestre proteggendo dal calore del Sole. 

L’acqua è usata per l’igiene della persona, e oltre a dissetare è utilizzata per la cottura e la lavorazioni di cibi. La trasformazione degli alimenti attraverso un uso “culturale” dell’acqua per dirla alla Claude Levi-Strauss. 

Cultura è anche l’ispirazione, che le immagini delle varie forme in cui si presenta l’acqua ispira, e che viene trasposta in poetica o in arte pittorica.

 Nel campo della comunicazione a un livello macro, con la navigazione, ecco che l’acqua rappresenta il supporto fisico che avvicina i popoli.

 A livello micro, molto c’è sicuramente ancora da scoprire, intanto molto significativi sono gli esperimenti di Masaru Emoto con i cristalli d’acqua che si formano e sui in cui restano impresse forme geometriche differenti secondo il tipo di esposizione a cui vengono sottoposti, musica classica piuttosto che rock, o a simboli grafici ed altro.   

 Da un punto di vista psicologico, rifacendoci al pensiero junghiano, l’Acqua corrisponde alla funzione sentimento. I sentimenti ci invadono, ci riempiono o ci svuotano proprio come contenitori pervasi dall’acqua: acqua calma, oppure in moto, con onde o tempesta.

 I modi di dire e le espressioni sono emblematiche: “sono sulla cresta dell’onda”, “mi sento sommerso”, “mi sento annegare”, “piango lacrime di gioia”, “ho il cuore in tempesta”, ecc.

 Ci sono Acque diverse, pulite o torbide, calme o tempestose, calde o fredde. Così l’astrologo si trova di fronte a tre Segni Zodiacali e a tre Case diverse cosiddette d’acqua che propongono sentimenti, azioni e passività variegate. Soprattutto con segni molto legati a tutto ciò che è inconscio e che talvolta sono inconsapevoli delle loro stesse doti.

 I tre Segni, appartenenti a questo elemento così prezioso, sono quelli del Cancro, dello Scorpione e dei Pesci. Le case sono la IV (quarta), l’VIII  (ottava) e la XII (dodicesima). 

 I generale i segni d’acqua sono particolarmente sensibili. Si tratta di una sensibilità che non deve essere confusa con la fragilità, ma con una formidabile capacità di penetrazione.

 L’acqua si insinua, penetra, riempie i vuoti, si adatta alla forma così facendo conosce ogni singola piega più recondita di ciò che invade.

 Se pensiamo alle  maree, a come reagisce cioè l’acqua del mare all’avvicinarsi e all’allontanarsi del corpo lunare, per analogia un individuo fortemente caratterizzato dall’elemento acqua  capterà le emozioni di un altro individuo che si dovesse avvicinare.

 Tramite questo elemento si comprende empaticamente ciò che ci circonda: sia che si tratti di una situazione ambientale piuttosto che dell’umore di chi ci sta accanto anche se abilmente mascherato, ma la maschera sta in superficie mentre l’acqua va in profondità.

 La grande sfida sta nel saper comprendere, gestire e incanalare le emozioni in modo produttivo e proficuo per l’individuo e non lasciarsi invece travolgere dalle emozioni stesse.

 Essere spinti, sollecitati, motivati dai nostri sentimenti e dalle emozioni e non restare in balia delle onde che queste possono provocare. Primo passo accettare di sentirle, poi comprenderle, quindi farne un uso positivo.

 Con tre parole chiave potremmo definire l’acqua cancerina con la parola nascita, l’acqua scorpioniana con il termine trasformazione e l’acqua pescina con il concetto di trascendenza.

 L’Acqua del Cancro è paragonabile all’acqua del mare, è creativa. E’ associata alla Casa IV ed alla Luna, ci troviamo le maree, la vita intra-uterina, il liquido amniotico. Siamo di fronte al miracolo della nascita, è l’acqua in cui si sviluppa la vita. E’ la culla sicura a cui vorremmo qualche volta fare ritorno per sentirci protetti, sicuri e unici.

 L’Acqua dello Scorpione è misteriosa, talvolta torbida e stagnante, sicuramente un’acqua profonda che incute paura. É associata alla Casa VIII e al concetto di trasformazione, morte e rinascita. É l’acqua che fa paura, perché non si sa cosa ci sia dentro. Ma anche lì si possono trovare dei principi vitali e trasformatori.

 Pensiamo allo stagno e al suo fondale melmoso. Lì nascono le ninfee, fiori bellissimi che attraversano trasversalmente l’acqua torbida che si rivela fertilissima. Notevole è il proliferare di insetti e animali di ogni tipo, e uno di essi che lì vive e che meglio rappresenta la trasformazione è la rana, con il suo passaggio da girino ad anfibio.

 Se nel segno del Cancro l’individuo nasce per la prima volta, nel segno dello Scorpione l’individuo muore e rinasce più volte, sono i riti di passaggio, i lutti psicologici, il viaggio per conoscere se stesso. È rinascere dopo ogni grande esperienza divenendo sempre più consapevoli.

 Nell’acqua dei Pesci si rinasce ad un livello trascendente. È il divenire consapevoli di essere  una goccia nell’oceano e contemporaneamente di essere l’oceano. É la Casa XII, la dissolvenza dell’ego e il contatto con lo spirito e la spiritualità e con tutto ciò che è altro e di cui allo stesso tempo si è parte.

 In queste acque profonde c’è una enorme varietà di vita, le differenze non costituiscono un problema di separatezza anzi la indifferenziazione costituisce la potenzialità vitale.

 Vi è inoltre così tanto spazio, che pur nella moltitudine di presenze si riesce a stare soli con se stessi, in silenzio, facendo parte di un tutto.

 

OroStella

 

 

Ciao stelle!!!

Ciao stelle!!!

 

Nella notte tra il 4 e il 5 luglio è nata OroStella nella forma che voi state vedendo…

La notizia della messa in onda telematica mi arrivò esattamente alle 00.02 del 5 luglio via email, dal maghetto del web… allora decisi che il suo tema natale andava redatto con quella data e a quell’ora… anche se il “battesimo pubblico” avvenne qualche giorno dopo…

Allora rendo visibile adesso, con un po’ in ritardo, questo bel grafico, accompagnandolo con due splendidi tarocchi: la Stella e l’Eremita, due luci, una dall’alto e una dal proprio cuore, che guidano lungo il percorso questa piccola avventura.

 

Un grande trigono in case d’Aria, terza, settima e undicesima garantiscono grande forza e incisività nella comunicazione: bene, speriamo in buoni risultati nel prossimo futuro e anche in uno  scambio più attivo con chi per ora ci legge, e al massimo scrive qualche commento, chissà… Il Sole in quinta casa è sfidato da Urano e Plutone: l’innovazione e la trasmutazione, in bocca al lupo, allora!

OS

 

Alla scoperta di sè... l'Eremita trova la Stella

 

 

aggiornato il 30 luglio 2012